--Doutor, estou numa FRASE difícil!
REAL-UNREAL: PHILOSOPHY, PSYCHOPATHOLOGY, ART
ESTE BLOG reúne textos sobre os fundamentos filosóficos de Psicopatologia, Psicologia, e Psiquiatria. As artes têm aqui também extrema relevância. QUESTO BLOG raccoglie dei testi sui fondamenti filosofici della psicopatologia, della psicologia e della psichiatria. Pertanto, le arti trovano qui il loro posto. THIS BLOG collects texts on the philosophical foundations of Psychopathology, Psychology, and Psychiatry. Thence arts own here their place.
IDIOMAS, IDIOMS, LINGUE
di google). Sebbene possono non essere trovati nelle pagine iniziali, appariranno se ve le cercate.
February 7, 2026
A Frase Difícil
--Doutor, estou numa FRASE difícil!
February 2, 2026
Il Nostro Più Meraviglioso Viaggio
Tutto il resto è delusione e fatica.
Il viaggio che ci è dato è interamente immaginario.
Ecco la sua forza.
È un romanzo, nient'altro che una storia fittizia.
Lo dice Littrè, lui non si sbaglia mai.
Basta chiudere gli occhi.
January 26, 2026
Doubt, Thought and the Human Condition
Surely only after they had the capacity to doubt the "truths" their community rigidly accepted as established by their ancestors.
As long as people passively take what has been taught them as a definitive, unquestionable truths, new hypotheses cannot emerge from observational data, making them unable to construe authentically their own worldviews. In other words, such people just repeat what others have supposedly once inferred about the world.
I daresay that moment when the first ape became able to conceive his/her first doubts about learned contents from her community must be taken for the true beginning kick-off step of the Homo sapiens species.
If the sun is seen as the god from which the moon is born every sunset, and this way of interpreting them is repeated to new generations, without questioning, human reasoning may not be seen even as protoscientific. It characterizes a typical mythological assertion, not for its bizarre contents, but mainly for its dogmatic transmission.
People who cannot have doubts are only capable of imitating, like apes, without ever thinking (for themselves). The latter parenthesis is tautological, redundant! Whoever merely repeat other people's ideas, whether only mentally or speaking, may not be said as to be thinking!
Scientific progress always involves accumulation and transmission of knowledge to the next generations, and it almost sounds obvious that it can never cease. Essential to its unfoldings is the possibiity of putting in check i.e., doubting every single detail of established scientific theories.
Copernicus could conceive the giant leap from the Ptolemaic to the heliocentric system only after rejecting the old absolute dogma which put the Earth at the center of the universe. After him, Galileo, attempting to refute Ptolomeus with his telescope, was constraint to remain silent under death threat at the stake by powerful, demonic inquisitors.
Newton, after seriously doubting Aristotelian physics was the best description of the world, was able to build his magnificent theory of gravitation. The greater the ability to consistently question previously acquired knowledge, the greater the genius of a scientist.
Einstein, radically questioning the systems of his predecessors, was able to surpass them all with his theories of relativity, which we laypeople would so much like to understand one day, as well as quantum physics, string theory, black holes, the Higgs boson, etc., etc.
Notwithstanding our complaints, all these most complex concepts related to contemporary physics have long invaded our daily lives, whether we like it or not, because a myriad of high-tech gadgets used today make use of them.
Yes, of course productively questioning any of these concepts can only be a task for experts.
Therefore, for science to progress, it is not enough to transmit knowledge concocted by previous generations; it is also essential that the set of accepted theories be constantly checked! Through rigorously conducted methodological doubt, which preserves the past questions of science, we incessantly question its conclusions, but also its axioms, its basic constructs, and everything that derives from them, always having the courage to launch and test new hypotheses and speculate!
A corollary to the previous paragraph is that all science, like any other type of knowledge, can only be provisional, because no human being can ever be given absolute knowledge.
Everything humans may be able to know concerns nothing more than this finite world, thus remaining forever relative to a finite set of circunstances. Absolute knowledge, so much as absolute perfection do not belong to this life, and so will never be within human reach.
Jung, Kant, Einstein e os Sonhos Premonitórios
Assim, acerca de sonhos premonitórios irrefutáveis, para os quais a hipótese de Freud, que alegava serem gerados pelo desejo do sonhador, não fazia qualquer sentido, Jung fez o seguinte raciocínio embasado por suas leituras de Kant:
Na 'Crítica da Razão Pura', se demonstra que somos seres capazes de perceber um objeto qualquer unicamente no TEMPO e no ESPAÇO, do que se conclui que nosso aparato sensoperceptivo imprime uma marca indelével "a priori" a todo e qualquer estímulo externo.
Dessa verdade inquestionável, Kant infere que nossa percepção sensorial transmite objetos com coordenadas de tempo e de espaço, e que não é dado a nós conhecer o que seria uma coisa em si-mesma, isto é, sem esse "carimbo" prévio.
Disso decorre que nós, humanos, não poderemos jamais saber o que é qualquer coisa fora do Tempo e do Espaço, isto é, em si mesma, sem esse indelével 'carimbo' têmporo-espacial.
Cabe aqui uma hipótese nossa, que parece bastante compatível com o pensamento de Jung: talvez nossos sonhos tenham acesso a outras dimensões do espaço-tempo desconhecidas por nosso Eu consciente, quem sabe tornando possível outra forma de apreensão do mundo exterior, outra via de acesso ao Uni/Multiverso, através da qual cheguem à nossa consciência eventos ainda futuros.
Daí as premonições se tornarem possíveis.
Pensar, Sentir, e Ser Fernando Pessoa
A maioria pensa com a sensibilidade, e eu sinto com o pensamento. Para o homem vulgar, sentir é viver e pensar é saber viver. Para mim, pensar é viver e sentir não é mais que o alimento de pensar.
Dolorosa Percepção
Dentre os mais incômodos insights da consciência está o de perceber a si próprio como fonte do prazer de uma pessoa sádica, esteja ela presente ou não, venha ou não a saber disso.
Dubbio, Pensiero e Condizione Umana
A quale punto nel tempo i primi esseri umani hanno potuto mettere da parte la visione mitologica del mondo e della vita e iniziare le indagini della scienza empririca come la conosciamo?
Sicuramente solo dopo di avere la capacità di dubitare delle ' verità dette stabilite.A quale punto nel tempo i primi esseri umani hanno potuto mettere da parte la visione mitologica del mondo e della vita , e iniziare le indagini della scienza?
Sicuramente solo dopo di avere la capacità di dubitare delle ' verità ' stabilite.Mentre solo accettiamo quello che ci insegnano come se fosse la 'verità finita', non possiamo immaginare nuove ipotesi, senza le quali soltanto imitiamo (come scimmie) ciò che altri hanno fatto prima. Sarà stato forse l'inizio effettivo della specie Homo sapiens quel momento in cui la prima scimmia ha potuto concepire i primi dubbi?
Se diciamo che il sole è il dio da chi la luna nasce ogni tramonto, e lo ripetiamo per le generazioni future, non siamo ancora neanche proto-scienziati! A rigor di termini, non possiamo dire ancora che davvero siamo capaci di pensare! Chi non può avere dei dubbi è solo in grado di imitare, come scimmia, senza mai pensare (da sé stesso). L'espressione ingenua "lui o lei agisce in conformità con il suo proprio pensiero", spesso usata , contiene una tautologia ovvia , perché non stiamo esercitando la facoltà di pensare , se solo ripetiamo le idee altrui!
Evidentemente, il progresso della scienza presuppone sempre l'accumulazione e la trasmissione del sapere alle nuove generazioni , e suona quasi come una banalità dire che non può mai cessare.
Copernico era in grado di progettare il suo enorme salto dal sistema tolemaico a quello eliocentrico solo dopo rifiutare il dogma assoluto che la Terra fosse al centro dell'universo . Galileo , cercando di dimostrarlo con il suo telescopio , è stato costretto a tacere sotto minaccia di morte sul rogo per ordine di potenti demoniaci inquisitori.
Newton, dopo seriamente dubitare che la fisica aristotelica fossi la migliore descrizione del mondo, è stato in grado di costruire la sua magnifica teoria della gravitazione.
Tanto maggiore è la capacità di mettere le conoscenze precedentemente acquisite in dubbio coerente , maggiore il genio di uno scienziato.
Albert Einstein , da mettere in dubbio radicalmente i sistemi dei suoi predecessori , è stato in grado di superare tutti con le sue teorie della relatività , che noi laici tanto vorremmo un giorno capire, eppure ... E questa stessa è la nostra denuncia davanti alla Fisica Quantistica, alla teoria delle stringhe , ai buchi neri , al bosone di Higgs, ecc., ecc.
Tuttavia tutti questi strani concetti relativi alla fisica contemporanea hanno da tempo invaso la nostra vita quotidiana , che ci piaccia o no, perché una miriade di gadget high -tech usati oggi fa uso di essi.
Sì, mettere qualsiasi di queste concetti produttivamente in dubbio può essere compito soltanto per gli esperti.
Pertanto, perché la scienza progredisca , non basta la trasmissione di conoscenze confettate dalle generazioni precedenti , è anche essenziale che l'insieme di teorie accettate sia messo costantemente a controllare! Attraverso il dubbio metodologica rigorosamente condotto, che conserva le domande passate della scienza , chiedere incessantemente le sue conclusioni , ma anche i suoi assiomi, i suoi costrutti di base e tutto quello che da loro derivano , sempre avendo il coraggio di lanciare e testare nuove ipotesi e di speculare!
Corollario del paragrafo precedente è che tutta la scienza, così come ogni altro tipo di conoscenza può essere solo provvisorio, perché non potrà mai essere dato ad alcun essere umano qualsiasi sapere assoluto.
Il mito di Adamo ed Eva e la loro seduzione dal serpente , che li porta ad assaggiare il frutto proibito dell'albero della sapienza, sembra essere un interessante allegoria di questa limitazione umana: saremo per sempre infelici se prendiamo qualsiasi una tra le nostre verità come assoluta. Tutto quello che un essere umano può conoscere riguarda soltanto il nostro mondo finito, è sempre relativo. Sicuramente l'assoluto, la perfezione non appartengono alla nostra vita e non riusciremo mai a raggiungerli.
Qui possiamo chiederci se il dubbio è così importante solo nel regno della scienza.
Cercheremo una risposta in altro post.



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