Il cattivo uso dei concetti metafisici può essere così tanto pernicioso come il cattivo uso di qualsiasi teoria o ipotesi delle scienze empiricamente fondate.
Adesso cerchiamo di concentrarsi su un chiaro esempio di un concetto filosofico [Tratto dall'Estetica Trascendentale di Kant] che, quando applicato ad una lite senza senso (ma spesso citata dai mass media) dimostra quanto è assurda e inutile tale controversia. Parliamo della discussione prolissa se l'umanità, così come tutte le altre specie biologiche, è stata creata da Dio tutto ad un tratto, e nella sua forma attuale e definitiva, come detto letteralmente nel racconto del Genesi, o no, vale a dire, se tutti gli organismi viventi si sarebbero evoluti per selezione naturale come suggerito da Charles Darwin.
Il primo approccio è stato chiamato 'creazionismo', ed il secondo 'darwinismo'. Come affermato in precedenza, per quest'autore, si tratta di una lite senza proposito! E per vedere quanto sia inutile sprecare energie con tali colloqui verbosi, è sufficiente per noi di prendere in considerazione l'Eternità di Dio, vale a dire, l'idea secondo la quale il tempo non esiste per Lui! Ma questo sarebbe dare per scontato un soggetto religioso, cosa che non è il nostro scopo qui.
Nell'Estetica Trascendentale (prima parte della Critica della Ragion Pura, 1787), Immanuel Kant, uno dei più profondi filosofi di tutti i tempi, ha dimostrato che tempo non appartiene alle cose in sé stesse, ma è una condizione precedente (un a priori) che i nostri sensi impongono a tutti i tipi di percezioni. Questo spiega perché le nostre menti sono del tutto incapaci di concepire nulla al di fuori del tempo. Ma il tempo in sé non c'è intrinsicamente collegato a qualsiasi cosa.
Da questa prospettiva, Dio potrebbe aver creato tutte le specie biologiche attraverso la selezione naturale, cioè mediante una serie di eventi, che dal punto di vista umano, si manifestasse nel tempo. Da quest'ipotesi, si può capire che il darwinismo non esclude necessariamente il creazionismo.
Un litigio forgiato, svuotato di senso, fatto forse soltanto per prendere soldi da osservatori ingenui, vendendogli libri e conferenze, ecc.




